Miliardi stanziati, percentuali di successo bassissime. Il problema non sono i fondi: è il metodo.
La finanza agevolata italiana ed europea muove decine di miliardi l'anno, ma la distanza tra fondi stanziati e fondi effettivamente raggiunti dalle micro e piccole imprese resta enorme. Dopo migliaia di pratiche analizzate, gli errori fatali sono sempre gli stessi cinque.
Chi inizia a preparare la domanda alla pubblicazione del bando è già in ritardo: i progetti vincenti si costruiscono prima, sul bando atteso. Il nostro radar AI monitora costantemente decine di misure attive e segnala il match con il profilo dell'impresa con settimane di anticipo.
Il bando finanzia un progetto d'impresa, non il contrario. Le commissioni riconoscono immediatamente i progetti "costruiti a tavolino per prendere i soldi" — e li scartano. L'advisory seria parte dal piano industriale e cerca la misura che lo serve, mai il contrario.
Quasi tutti i bandi richiedono cofinanziamento. Presentarsi senza aver strutturato la copertura della quota privata (fido, chirografario garantito MCC, mezzi propri) significa vincere il bando e perdere l'investimento. La strutturazione finanziaria va progettata insieme alla domanda.
Ogni bando pubblica la griglia di valutazione: è la mappa del tesoro, e quasi nessuno la usa. Ottimizzare il progetto sui criteri premianti (occupazione, sostenibilità, innovazione, territorio) può valere 20-30 punti — spesso la differenza tra finanziato e idoneo-non-finanziato.
La concessione non è l'erogazione. Rendicontazione, variazioni, tempistiche di spesa: è qui che si perdono i contributi già vinti. Il nostro modello prevede accompagnamento fino all'ultima quietanza — perché il risultato si misura sull'erogato, non sul deliberato.
Verifica gratuitamente quali misure sono aperte oggi per la tua impresa.
Analisi di ammissibilità gratuita, risposta in 24 ore lavorative.